Storia della Fondazione

Sébastien Sasa Nganomo Babisayone, teologo, missiologo, sacerdote e ex-collaboratore alla Radio Vaticana – Africa (servizio francese) per la catechesi del Papa in kikongo e in lingala, è il quarto di una famiglia di nove figli, di cui sette maschi e due femmine. Fin dall’infanzia egli ha sempre avuto il sogno di poter fare qualcosa per gli altri. Questo sogno si traduce in realtà quando nel 1994, mentre completa i suoi studi teologici, egli condivide con i suoi genitori, Viviane Lutho e Sébastien Sasa, e con i suoi fratelli e sorelle l’idea di costituire un’associazione che si ponga al servizio delle popolazioni che soffrono.

L’idea maturò nel corso degli anni. Essa mobiliterà Sébastien: le sue energie, le sue forze, il suo pensiero e tutto il suo essere. A poco a poco diventerà una faccenda di tutta la famiglia Sasa. Quest’ultima è una famiglia che ha saputo dare a tutti i suoi figli una possibilità, cioè quella di studiare, di ricevere una buona educazione, una formazione completa e il senso della condivisione, una vita tranquilla e degna di questo nome. Con sacrificio e amore verso i loro figli questi genitori sono riusciti a farli studiare tutti. Tutti hanno conseguito almeno una laurea. Alcuni sono andati più avanti acquisendo titoli di dottorato.

Bisogna riconoscere che nella RDC gli studi sono totalmente a carico dei genitori o meglio delle famiglie e ciò dalla scuola materna fino all’università. Dunque i genitori che non hanno la possibilità, sono obbligati a mandare i loro figli a lavorare la terra e chiaramente questi ultimi disertano la scuola.
Molti giovani non hanno avuto la fortuna di ricevere un’istruzione o meglio un’educazione completa e integrale.

Così, dunque il progetto di realizzare un tavolo di concertazione e di lavoro per aiutare gli altri nasce ufficialmente il 21 febbraio 2002.

Ma ciò non è che il risultato di una lunga esperienza di servizio agli altri, di disponibilità che iniziò nei primi giorni di vita della famiglia Sasa, di Sébastien e Viviane, nel 1957.

Avendo avuto la fortuna di avere genitori che ci hanno dato la possibilità di crescere in un clima di serenità, di pace, di condivisione e di solidarietà, noi abbiamo pensato di renderci utili agli altri, attraverso questa Fondazione, che vuol essere, oggi più che mai, un’istituzione di pubblica utilità. E’questa esperienza di solidarietà, di condivisione, di comunione, di disponibilità, vissuta in primis in famiglia, che noi vogliamo condividere con tutti. In una parola è la filosofia della famiglia Sasa: “dia ye yindula mpangi” (mangia e pensa pure a tuo fratello e a tua sorella).