Filosofia della Fondazione

L’insieme dei principi che guidano le azioni della Fondazione è il seguente:

1. La vita
La vita è un dono prezioso che deve essere vissuto pienamente e rispettato. La Fondazione Sasa svolge tutte le sue azioni secondo questa visione della vita. E’ necessario allora “rinforzarla, salvaguardarla e salvarla” (TEMPELS, antologia di filosofia bantù; raccolta di testi, Preparati da A. J. SMET C.P. 2002, p.1). La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo non recita, nel suo terzo articolo, forse che “ogni individuo ha diritto alla vita” (ONU, 1948).

2. L’altro, il servizio e la disponibilità
Se io vivo, è perché io sono con l’altro e questo dà senso alla mia vita ed io alla sua. Insieme possiamo, allora, realizzare parecchi progetti: condividere la nostra gioia, le nostre speranze ed il nostro futuro. Io ho bisogno di te e tu hai bisogno di me. Come dice un proverbio africano: ”un sol dito non può lavare il viso”. La Fondazione si pone al servizio dei popoli in difficoltà. Questi ultimi sono la sua ragione di essere. Essa li ascolta, li assiste e li accompagna. Il nome sa-sa in kiyansi, uno dei dialetti congolesi parlati nella provincia di Bandundu, significa disponibilità. La Fondazione si rende disponibile alle popolazioni in difficoltà, in ogni momento, per dar loro il nostro sostegno, il nostro saper-essere, il nostro saper-fare e il nostro “essere con”.

3. Un’etica
L’insieme delle regole sulle quali si basano le differenti attività della Fondazione Sasa trova il suo fondamento nel rispetto e nella dignità della persona umana, dell’uomo e della donna. Così dunque, la Fondazione lavora in tutta chiarezza e trasparenza, per il bene delle popolazioni in difficoltà. Lavora ”gratis pro Deo”. Per esprimere la sua solidarietà umana a queste popolazioni, la nostra Fondazione ha fatto suo questo verso di Terenzio (Il punitore di sé stesso): ”homo sum:umani nihil a me alienum puto”.