Chi siamo?

La Fondazione Sasa è un’Organizzazione non Governativa di Sviluppo senza fini di lucro, nata a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, il 21 febbraio 2002. Essa è stata riconosciuta, dal governo della RDC, con il decreto ministeriale n°101/CAB/MIN/J/2006 del 4 maggio 2006, come un ente di pubblica utilità.

Questa istituzione mira a migliorare, promuovere, proteggere, assistere le popolazioni in difficoltà e a lottare contro tutte le forme di esclusione. Per migliorare le condizioni di questi popoli, la Fondazione svolge la sua attività nell’ambito dell’educazione, della formazione, della salute, della cultura, della comunicazione, dell’urbanistica e dell’ambiente. Come realizzare tutto ciò?

-Portando un sostegno medico, alimentare, educativo ai bambini bisognosi e malnutriti, agli orfani, agli anziani, agli andicappati e alle ragazze-madri.

-Accompagnando i giovani, proteggendoli dal tabagismo, dall’alcolismo, dal vagabondaggio sessuale, dalle malattie sessualmente trasmissibili, dall’HIV/AIDS e dalla delinquenza; a tal fine organizzando per loro attività formative, culturali e sportive.

-Seguendo ed assicurando l’integrazione dei bambini che presentano difficoltà scolastiche.

-Costruendo, per le popolazioni in difficoltà, strutture ed infrastrutture di accoglienza, di sostegno, di appoggio e di formazione adeguata.

-Promuovendo attività e mestieri per facilitare l’inserimento professionale dei giovani e degli adulti sfavoriti.

-Dotando le associazioni e i gruppi di giovani che perseguono obiettivi simili ai nostri, di attrezzature per il tempo libero e altro in vista del loro sviluppo.

-Proponendoci come intermediari tra le organizzazioni filantropiche e/o finanziarie, governative e non, nazionali e/o internazionali e le comunità di base o meglio le popolazioni in difficoltà.

-Organizzando colloqui, conferenze, seminari e forum scientifici di formazione e di consapevolezza verso i problemi della società; proponendo il dialogo interculturale, un ambiente a misura d’uomo, un’urbanizzazione che rispetti la natura e l’ambiente e infine la questione dell’esclusione.